Come deve funzionare la tua app?

App e device: quali supportare?

App e device: quali supportare?

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Si fa presto a parlare di applicazioni mobili, ma gli utenti sono oggi abituati a fruire dei contenuti utilizzando device differenti, quindi per riuscire ad interagire con loro è importante capire come e quando raggiungerli. Ecco che si rendono necessarie tutta una serie di domande, le cui risposte possono dare vita ad un progetto completo e sicuramente in linea con le proprie idee, esigenze…e target! Non bisogna mai tralasciare il target di riferimento perché ogni azione di marketing è mirata ai propri clienti e ai potenziali tali.

Le domande alle quali facevamo riferimento possono essere di questo tipo:

  • La mia app sarà per Smartphone, per Tablet o per entrambi i device?
  • La mia app potrebbe o dovrebbe funzionare su una Smart TV?
  • La mia app potrebbe o dovrebbe funzionare su uno Smart Watch?
  • La mia app potrebbe o dovrebbe funzionare su un’auto?
  • La mia app potrebbe o dovrebbe avere un’estensione o un widget?

Ciascun device ha la sua specifica funzione e il suo particolare modo di utilizzo e per questo abbiamo utilizzato i verbi “potere” e “dovere”, cioè per fornirvi gli input necessari a capire che tipo di app avete bisogno. Un’app che funziona solamente in auto avrà caratteristiche e modi di utilizzo completamente diversi rispetto ad un’app per Smart Watch, ma se invece sono previsti entrambi gli utilizzi, l’app dovrà essere realizzata per una modalità di utilizzo ancor differente.

Smartphone e Tablet

Lo Smartphone è diventato l’oggetto che ci assicuriamo sempre di avere con noi quando usciamo ed è uno strumento potente e dal grande potenziale, permette infatti di fare qualsiasi cosa.
La risposta quindi alla prima domanda se l’app mobile sarà per Smartphone è e deve essere una: “Sì”; è impensabile non sfruttare questo canale.

Appurato che lo Smartphone andrà sempre supportato, proseguiamo prendendo in considerazione il Tablet, che è uno strumento di nicchia, utilizzato da tantissime persone in precisi contesti e situazioni, che sono principalmente professionali e di svago. Negli ambienti di lavoro il Tablet è largamente impiegato per mostrare report o offerte e per il controllo dei macchinari, mentre a casa il Tablet viene usato per far giocare i bambini, ma anche durante la preparazione dei pasti, sul divano, a letto.

Un’applicazione per Tablet può essere sviluppata in due modi.

1. Attraverso l’adattamento della versione Smartphone, che ha costi molto bassi e consente una perfetta fruibilità in quanto l’app funziona esattamente nello stesso modo; l’unica differenza sono le dimensioni, quindi nel Tablet saranno maggiori, adattate allo schermo. Possiamo vedere un esempio dall’app mobile di Radio Deejay.

2. Attraverso una progettazione esclusiva per Tablet, che si discosta dall’app per Smartphone. Questa soluzione si caratterizza per dei costi inevitabilmente più alti, ma con la creazione di funzionalità apposite per questa tipologia di device si crea un’esperienza d’uso migliore, che può essere corredata anche da opportunità sia a livello di strategia marketing sia a livello di soddisfazione del cliente. Un esempio su tutti, sicuramente conosciuto è l’app di Facebook.

Dato che abbiamo chiarito che i modi ed i tempi di utilizzo dei Tablet sono differenti rispetto a quelli dello Smartphone, che usiamo praticamente tutti i giorni a tutte le ore del giorno, la scelta di sviluppare un’app anche per questi device deve essere ponderata in base agli obiettivi e ai risultati che si vogliono ottenere. La prima opzione delle due proposte è più generale e con prezzi contenuti riesce a portare ad un aumento di utilizzo dell’applicazione, nonché una maggiore soddisfazione dell’utenza; la seconda opzione invece nasce proprio per soddisfare l’utenza e in alcuni casi è necessaria, mentre in altri è accessoria, ma può portare grandi benefici da non sottovalutare. Vediamo ora qualche esempio con dei casi in cui un’app per Tablet è utile.

App che necessitano di una versione specifica per Tablet

Applicazioni di disegno, in quanto serve molto spazio per disegnare
Applicazioni di produzione, come Word processing, Calcolo, Editing video, vale a dire quelle applicazioni che svolgono il lavoro di un computer e sono maggiormente fruibili con uno schermo grande.
Videogames, in quanto come già detto la fruizione su uno schermo più grande migliora l’esperienza d’uso.

App che possono beneficiare di una versione ad hoc per Tablet

Applicazioni di notizie, in quanto leggere sullo schermo piccolo dello Smartphone affatica la vista; un’app di news specifica per Tablet invece, grazie alle dimensioni maggiori dello schermo, rende la navigazione e la lettura piacevoli.
Applicazioni video-centriche, vale a dire quelle che mostrano video, come le applicazioni per lo sport da casa con videocorsi, training e schede degli esercizi da seguire o ancora le applicazioni di ricette, che illustrano i procedimenti per la preparazione dei piatti.
Applicazioni di educazione, che possono essere testi, audio, video, quiz per grandi o bambini, che aiutano ad apprendere o approfondire una determinata tematica.

Abbiamo fatto tanti esempi perché le soluzioni sono veramente innumerevoli, tuttavia vanno valutate per bene per offrire agli utenti/clienti il servizio che essi si aspettano.

Smart TV

Ormai non si parla quasi più di televisione, ma di Smart TV. Tutti i televisori di ultima generazione sono Smart ed anche le televisioni normali possono oggi usufruire di nuovi contenuti digitali attraverso strumenti come Google Chromecast ed Apple TV per esempio.

A differenza dei device già analizzati, la TV ha un’interattività limitata ad audio e video, quindi il campo di azione per le applicazioni è molto ristretto, ma se il business è vendere dei servizi video, la TV è indubbiamente un device da tenere in considerazione. Si pensi per esempio alla Rai, a Mediaset, a Sky, a Netflix: offrono tutti i propri servizi televisivi anche tramite un’app per TV.
Quindi, per chi promuove video ricette, videogames ed altri contenuti video, l’app per TV è obbligatoria. Per chi invece ha il proprio business nelle radio e/o servizi musicali non è fondamentale, ma può risultare utile e portare grandi vantaggi.

Dispositivi wearable: Smart Watch

Ad oggi l’unico dispositivo indossabile è l’orologio e funziona come un’estensione del dispositivo principale. Pur quanto sia capace di compiere azioni complesse, solitamente l’orologio viene impiegato per comandare a distanza altre app o dispositivi, per leggere le notifiche delle varie applicazioni, soprattutto quelle di messaggistica, e per monitorare la salute.

Questi utilizzi comuni sono molto utili ed indicativi circa la direzione da prendere.
Per esempio se si ha in mente un’applicazione che ricorre ad un massiccio uso di notifiche, come una chat o un servizio di navigazione, la versione per orologio può essere utilissima per ricevere lì tutte le notifiche. O ancora, nel caso di un servizio legato alla salute, come il controllo dei parametri vitali o degli esercizi fisici, l’app per lo Smart Watch può fare la differenza perché non sempre è possibile avere con sé lo Smartphone durante l’allenamento fisico o comunque sia, potendo scegliere, un utente sceglie un dispositivo più pratico e comodo, quindi un dispositivo indossabile come l’orologio.

Anche in questo caso quindi è offerta un’ampia varietà di scelta, ma come sempre è importante capire l’uso che ne potrebbe fare l’utente, oltre la sua reale necessità ed utilità.

Dispositivi per auto

Trattasi di un’altra nicchia in quanto pur quanto siano tanti i modelli di auto che consentono di eseguire applicazioni e di farle visualizzare sullo schermo del veicolo, essi rappresentano ancora una percentuale molto bassa della totalità delle automobili che ogni giorno viaggiano sulle strade.
Inoltre, un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è che l’uso del cellulare in macchina è consentito solamente per le chiamate fatte con auricolare o bluetooth perché lo Smartphone è considerato uno strumento che distrae la guida, quindi le applicazioni che si possono realizzare non sono infinite.

Nella maggior parte dei casi si realizzano infatti app come i navigatori satellitari, che permettono di ascoltare brani audio o vedere video (per intrattenere non tanto il guidatore, ma chi è con lui in macchina, come i bambini per esempio), e le chiamate VoIP. Dato che abbiamo detto che le telefonate sono consentite, non fa differenza se esse vengono effettuate tramite le linee GSM o la rete Internet. Quindi offrire un servizio di connettività VoIP può essere un’app molto utile per i dispositivi per auto.

Estensioni o widget delle applicazioni

Sia lo Smartphone che il Tablet consentono alle applicazioni di avere delle estensioni o widget, vale a dire delle porzioni delle app stesse che vengono create e visualizzate per esempio al momento dello sblocco del dispositivo per mostrare una rapida panoramica dei loro contenuti.

Per esempio un’app di word-processing potrebbe mostrare gli ultimi documenti aperti, così come un’app del meteo potrebbe mostrare il bollettino delle prossime ore, o ancora un’app di news potrebbe far visualizzare le ultime notizie in tempo reale.

Ogni applicazione ha la sua ragion d’essere e può quindi comunicare gli aggiornamenti, le novità, o semplicemente mandare un segnale per invitare ad un’azione o consultazione dell’app con un numero illimitato di widget, che si crea specificatamente per ogni tipo di app.
Tenere in considerazioni i widget per il proprio progetto è molto importante in quanto gli utenti li usano spesso, cosa che si traduce inevitabilmente con un aumento dell’uso dell’applicazione stessa.

Conclusione

Il Mobile è un mondo immenso, che consente di fare cose che fino a qualche tempo fa non credevamo nemmeno possibili, ma per sfruttarlo al meglio, per cogliere a 360° le sue potenzialità occorre vederlo svincolato da tutto e tutti. Fare un’app non vuol dire infatti migrare i contenuti di un servizio su un dispositivo mobile, bensì progettare la metodologia migliore per offrirlo agli utenti e clienti sfruttando al massimo tutte le tecnologie disponibili. Niente e nessuno vieta di fare applicazioni statiche, come tanti siti web che ancora oggi vengono realizzati, ma i risultati che si ottengono non sono certamente gli stessi!

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