Come si fa la pubblicità per le app mobile?

Come si fa la pubblicità per le app mobile?

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Per promuovere al meglio la propria applicazione mobile e per spingere ed incrementare le conversioni la prima cosa importante da fare è studiare il contesto in cui ci si trova, noto anche come audience, il quale è formato principalmente da due categorie di persone:

  • la concorrenza
  • il proprio target di riferimento.

Si sa infatti che oggigiorno tantissime sono le app presenti negli store e per emergere e distinguersi è dunque fondamentale studiare che cosa fanno i competitor, ma anche ottimizzare la propria app. A tal proposito si parla di ASO, cioè di App Store Optimization, ottimizzazione dei risultati negli store.

L’ottimizzazione si basa su tre punti chiave:

  • la ricerca, intesa come il posizionamento sui motori di ricerca;
  • i rankings, cioè i posizionamenti in top charts degli store;
  • la conversione, cioè l’invito al download.

Ecco che bisogna trovare le parole, ma anche le icone e la grafica giuste, per apparire tra i primi risultati ed essere premiati. Conoscendo l’applicazione, il fine per il quale è stata realizzata e l’obiettivo prefissato trovare le giuste parole non è difficile, ma si deve tenere conto anche degli utenti. In particolar modo si potrebbe provare a rispondere ad una serie di domande, le quali aiutano a trovare e definire le keyword migliori:

  • gli utenti parlano in italiano? O in quale altra lingua?
  • Quali vantaggi offre quest’app rispetto alla concorrenza?
  • Come potrebbe essere descritta dagli utenti l’app?

Rispondere a delle domande basilari come queste appena viste aiuta a mettersi nei panni di chi effettivamente utilizzerà l’applicazione, cioè delle persone che non conoscono il progetto a monte e valutano esclusivamente l’esperienza d’uso dell’app.

È con quest’ottica quindi che si possono fare le scelte migliori in termini di titolo, descrizione, categoria, video, screenshot, icone, rating e velocità di installazione, vale a dire tutti i fattori che compongono una scheda su un’app store e che influenzano visibilmente la percezione di un’app, nonché la conversione.

Riteniamo che quanto visto finora rappresenti la scelta migliore, o quantomeno più salutare, per le applicazioni in quanto si tratta di una promozione che mira a stabilizzare il posizionamento. Pur quanto molto utili, le campagne di pay-per-click, hanno costi più elevati e quindi solitamente si fanno per un periodo limitato di tempo, quindi anche i risultati più positivi possono essere concentrati nel periodo della campagna PPC. A nostro avviso, un investimento simile può essere fatto in fase di lancio di un’app, così da spingere i download, aumentare i rumor e la visibilità, visibilità che può farsi strada anche attraverso strategie comunicative. Stiamo parlando per esempio di articoli su riviste di settore, campagne di email marketing, se già si hanno dei dati di clienti, un sito web o una landing page, post e pubblicità sui social network, Facebook in primis, o ancora ingaggiare degli influencer, che ora come ora rappresentano una tendenza che piace e che porta a dei risultati interessanti.

Queste strategie, a nostro avviso, andrebbero attivate simultaneamente al momento della nascita dell’app, o eventualmente qualche giorno prima della sua pubblicazione ed uscita ufficiale negli store. Quest’ultima scelta potrebbe essere utile per creare un po’ di aspettativa e curiosità.

Abbiamo menzionato il sito web in quanto, sempre secondo il nostro parere, che è frutto della nostra pluriennale esperienza, avere anche un mini sito di appoggio consente di farsi conoscere utilizzando un canale differente, ma allo stesso modo performante. Infatti chiunque ormai sa utilizzare Google e ne interroga il motore di ricerca per qualsiasi dubbio o informazione: essere ben posizionati qui con le long-tail keyword che identificano la propria app o i propri utenti è un vantaggio non indifferente. Per questo tra i nostri servizi abbiamo inserito anche la realizzazione di siti web per le app mobili, i quali sono ottimizzati dal lato SEO e possono essere corredati da una sezione blog con contenuti ed articoli unici, ma soprattutto originali, che rappresentano il motore di una buona campagna di digital PR. Perché alla fine, si sa, il passaparola è ciò che muove il mondo e consente alle aziende di farsi conoscere e crescere!

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